IL MEDICO RISPONDE

Se desideri rivolgere una domanda relativa alla tua salute nel luogo di lavoro compila il form qui sotto, i nostri medici saranno lieti di risponderti.

    La cefalea e i disturbi visivi sono spesso correlati ad un prolungato utilizzo dei videoterminali.
    Con l’avanzare dell’età si assiste ad una progressiva riduzione dell’efficienza delle capacità visive; ciò può aver contribuito allo sviluppo della sintomatologia.
    Una pausa di qualche minuto ogni 2 ore potrebbe essere utile per ridurre l’affaticamento agli occhi.
    Le consiglio di rivolgersi al Medico Competente per una valutazione oculistica e l’eventuale utilizzo di occhiali correttivi.

    L’attuale quadro normativo di tutela della salute nei luoghi di lavoro (D.les. 9 Aprile 2008, n°81) obbliga tutti i datori di lavoro a:

    – procedere con la nomina di un Medico competente

    – inviare al medico competente i lavoratori esposti ai rischi specifici alle viste mediche (Art.41)

    – rispettare le scadenze indicate dal programma di sorveglianza sanitaria

    – richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico (Art. 1)

    L’ipoacusia rientra nelle malattie professionali, a patto che ne venga dimostrata l’origine professionale.
    In caso di presenza di ipoacusia di origine professionale di rilevante entità è previsto da parte dell’INAIL un indennizzo capitale, di valore variabile in base all’entità del deficit, e l’eventuale fornitura di una protesi acustica.

    L’attività di spostamento di carichi rappresenta un’importante sollecitazione per la sua schiena.
    Potrebbe in tal senso essersi sviluppata una patologia della colonna vertebrale, muscolo-scheletrica e/o neurologica, responsabile dei sintomi.
    Per affrontare al meglio la situazione, le consiglio al più presto una visita dal medico competente. Quest’ultimo l’aiuterà nel definire la diagnosi e nel ridurre la sollecitazione lavorativa, magari cambiando mansione o sfruttando l’utilizzo di dispostivi di protezione.

    Certo.
    Il malessere e le nausee mattutine rientrano tra gli aspetti della gravidanza che possono richiedere adattamenti organizzativi in ambito lavorativo.
    Le consiglio turni pomeridiani e di lavorare sempre in ambienti ben ventilati, per ridurre l’esposizione ad eventuali odori.

    Diversi studi suggeriscono che il lavoro notturno espone l’individuo ad una serie maggiore di rischi per la salute. Lavorare di notte non consente di seguire il normale ritmo sonno-veglia.
    Pertanto è opportuno che i sistemi di turnazione siano progettati con criteri riconosciuti idonei a ridurre lo stress e limitare gli effetti negativi sulla salute ed il benessere del lavoratore.

    Un progetto di: